Chi deve pagare i costi della casa di cura del malato di alzheimer che non riesce a coprirli interamente con la propria pensione? I parenti o lo Stato?

Con una netta inversione di orientamento, infatti, il Tribunale civile di Padova con la sentenza numero 2552/2016 aveva stabilito che i famigliari avrebbero dovuto pagare per il loro caro affetto da alzheimer, ricoverato in una struttura assistenziale, poiché la pensione di quest’ultimo non era sufficiente a coprire i costi della struttura stessa.
Era stato quindi confermato il decreto ingiuntivo che una casa di riposo aveva emesso a carico di due famigliari di una anziana, affetta da alzheimer, lì ricoverata.
Il giudice di Padova, nella propria sentenza, citava la decisione della Cassazione n. 4558/2012 che aveva invece posto un principio fondamentale: “l‘attività prestata in favore di un soggetto gravemente affetto da mordo di Alzheimer ricoverato in istituto di cura è qualificabile come attività sanitaria, quindi di competenza del servizio sanitario nazionale, non essendo possibile determinare le quote di natura sanitaria e detrarle da quelle di natura assistenziale.
Per la Cassazione ne conseguiva la non recuperabilità, mediante azione di rivalsa a carico dei parenti del paziente, delle prestazioni di natura assistenziale.
Il giudice civile di Padova, con un improvviso cambio di orientamento, aveva affermato però nella propria sentenza che “il quadro normativo di riferimento, rispetto a quello che ha consentito alla Suprema Corte di adottare la decisione 4558/2012 appare oggi radicalmente mutato”. Per il giudice di Padova non sarebbe più possibile far leva solo sul fatto che non sono distinguibili i costi sanitari da quelli assistenziali per non versare quanto non corrisposto alla casa di cura direttamente dai malati.
Avevamo concluso il nostro articolo con la speranza che la Cassazione rimanesse sull’orientamento preso con la propria sentenza n. 4558/2012.
Torniamo ora sulla questione per una nuova sentenza, la n. 617/2017, del tribunale di Monza questa volta, che, invece ha stabilito, che la retta per il paziente malato di Alzheimer, ricoverato in una Residenza sanitaria assistenziale (Rsa) è a carico dello Stato e non dei familiari.
In quest’ultimo caso, dunque, il decreto ingiuntivo finalizzato ad ottenere dai congiunti di una paziente affetta da Alzheimer il pagamento della retta per il ricovero, è stato revocato e il giudice ha anche condannato la struttura a restituire quanto già in precedenza percepito dai parenti dell’anziana signora.
Quest’ultima decisione, dunque, si conforma all’orientamento più favorevole ai malati di alzheiemer e alle loro famiglie, non potendo su di loro gravare un’attività di rilievo sanitario.